Uomo come una donna


I giapponesi amano le cose normali, e odiano le cose non normali.

Per esempio, io sono troppo alta come donna giapponese (non e’ normale), non sono sposata (non e’ normale), non ho bimbi (non e’ normale), mi piacciono gli affari(non e’ normale), odio i lavori di casa (non e’ normale), metto mini gonne (non e’ normale)… alla fine io sono una donna troppo strana, non vado bene per niente.
Meno male che sono venuta in Italia dove posso essere abbastanza normale.

Immagini come la vita degli omosessuali sia difficile in Giappone?
Io conoscono parecchi gay in Italia, invece in Giappone non ne conosco neanche uno. Non penso perche’ non esistano, ma solo perche’ non possano mostrarsi come sono

OCAMA

penguine

OCAMA non e’ una parola ufficiale, ma la usiamo da tanto tempo per indicare gli uomini a cui piacciono altri uomini.
Anche se e’ una parola molto comune, e’ delicato usarla davanti a OCAMA.

OCAMA indica piu’ l’uomo che si muove o parla come una donna, dunque l’uomo a cui piacciono uomini senza di essere feminile non e’ contento di essere chiamato OCAMA.

Anzi, anche se ti sembra qualcuno sia OCAMA, devi fare finta di non notarlo perche’ lui possa continuare la sua vita normale. Che palle!

Molto facile!


7 件のコメント

  • In Italia in alcuni ambienti c’è discriminazione, in altri no. Questo succede già dalla scuola: al liceo artistico c’erano sia lesbiche che omosessuali e nessuno ci badava troppo: veniva sicuramente discriminato di più chi si vestiva da sfigato. Per i miei compagni delle medie che invece avevano fatto il liceo scientifico era l’esatto contrario.

    • Ma ho appena visto una coppia di lesbica che baciavano al bar, cosi’ la vostra discriminazione non e’ grave rispetto a alla situazione del Giappone.

  • In Giappone la pressione sociale e familiare è molto superiore all’Italia. In certi casi è un bene, per esempio siete più rispettosi ed educati, ma in certi casi come questo è un male.
    Ci vuole una via di mezzo 🙂

    • In Italia mi dicono che sono molto giapponese, e in Giappone mi dicono che sono diventata una italiana, dunque diciamo che io sono proprio “una via di mezza”!

  • Ciao Coco (^_^)
    Purtroppo molte persone (non solo in Giappone, ma in tutto il mondo) sono convinte che solo i ragazzi femminili siano gay… Come ha scritto tu, nonostante sia un termine comune, certi omosessuali la usano tra di loro in modo scherzoso. Ma quando gli viene detta da una persona etero (per di più, uno sconosciuto) non è una bella cosa da sentirsi dire.
    Tu hai lasciato il Giappone per stare in Italia, e quindi pensi che la situazione sia migliore qui.
    Io invece penso che sia meglio in Giappone. (Ovviamente è una questione di PUNTI DI VISTA)
    Sono contento che nessuno abbia detto niente di offensivo alla due ragazze che hai visto al bar. Ma molto spesso in Europa (non solo in Italia), capita che uno sconosciuto urli cose offensive (ad esempio: a un ragazzo un po’ “Kawaii” che cammina tranquillo per strada). Sai che alcuni ragazzi di 17/18anni gay si sono suicidati, perchè non ce la facevano più a vivere una vita così?
    Ho amici gay giapponesi che sono stati subito accettati dalla loro famiglia.
    Sia in GIAPPONE che in ITALIA, gli omosessuali tendono a “nascondersi”.
    Quindi, per quanto riguarda l’omosessualità, la differenza tra Italia e Giappone è proprio quello che hai scritto tu alla fine:
    “Anche se ti sembra qualcuno sia OCAMA, devi fare finta di non notarlo perche’ lui possa continuare la sua vita normale” <- Questa è RISPETTO per gli altri. ed è una cosa molto importante. Che in Europa molto volte non c'è.
    Per questo, secondo me in Giappone è meglio.

    • Ciao Aru, Grazie per avermi lasciato il tuo opinione.
      Forse e’ vero, adesso capisco la lingua, ho tanti amici, abito qua senza grandissimi problemi, ma ancora e’ molto difficile vedere le cose profondamente come gli italiani fanno facilmente.
      Come i giapponesi sono gentili per gli italiani, gli italiani sono gentilissimi con me, trovo piu’ belle cose che brutte in Italia. Comunque vedero’
      Pero’ ancora penso che in Italia i miei amici gay stanno bene senza nascondersi, mi sembra che abbiano piu’ diritto…

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