Giapponesi moralisti non perdonano mai immoralità


Un conduttore giapponese che era stato molto importante per quaranta anni in televisione, non l’ho più visto perché durante un programma ha toccato il sedere di un’assistente giovane e carina.
Pensava che non si vedeva alla gente, ma in realtà tutti quelli che guardavano il programma l’hanno visto.

Le donne giapponesi che guardavano il suo programma ogni giorno con piacere improvvisamente hanno “girato la mano”.

TENOHIRA WO KAESU
手のひらを返す

TE è “mano”, NO si usa come “di” e HIRA significa “piatto”, quindi TENOHIRA è il palmo di mano.
KAESU significa “girare”.
Quando giri la mano, il dolso e il palmo sono molto diversi da vista.

Dunque “girare la mano” significa “cambiare il comportamento completamente e facilmente”.

Dopo lo scandalo del conduttore, le donne giapponesi improvvisamente sono diventate feministe e hanno chiamato le ditte della televisione mille volte per protestare.

Le ditte che leccavano i piedi del conduttore avevano i clienti delle pubblicità e dovevano d’accordo dell’opinione delle donne, così hanno “girano la mano” e l’hanno mandato via.

Perché  i giapponesi “girano la mano”?

I giapponesi sono proprio freddi verso le persone che hanno sbagliato, e subito “girano la mano”.

Secondo me gli italiani non girerebbero la mano così freddemente anche se gli dispiacesse il fatto immorale quando la persona è brava come una professionista, accetterebbero anche la sua immoralità.

Invece i giapponesi non la sopportano e non vogliono vedere anche dei lavori di una persona immorale, la velocità con cui girano la mano è proprio brutta.

Per esempio c’era una ragazza molto attiva in televisione giapponese che è stata amata da molti giapponesi da anni per la sua simpatia, era come una figlia ideale così ogni giorno la vedevamo in alcuni programmi e pubblicità.

Un giorno una rivista ha scritto che lei si vedeva con un musicista appena sposato, perché moglie del musitista ha dato alla rivista le foto e screenshot del cellulare in cui suo marito e la ragazza mandavano i messaggi dolci.

I giapponesi hanno pensato che avessero una relazione immorale, lei ha perso tutti i contratti della pubblicità che aveva, perché molti inprovvisamente hanno “girato la mano”.

Un altro esempio, un musicista molto popolare tra tutte le età un giorno è stato arrestato per droga.
In Giappone non esistono nè cocaina nè heroina, ci sono pochissimi crimini legati alle droghe.
I giapponesi moralisti credevano che il fatto che una musicista famoso si drogasse mentre creava la musica che anche i bimbi ascoltavano faccesse capire ai giovani che la droga era una cosa splendida.

Quindi tutti i negozi di CD che ne vendevano tanti hanno “girano la mano” e hanno ritirato tutti i disci del musicista per dire di avere solo CD delle persone buone.
Ma allora non capisco perché hanno lasciato quelli di Bob Marley.

Molto facile!


8 件のコメント

  • Condivido questo modo di essere, forse perchè mi manca il senso della morale in Italia, soprattutto in politica. Mi vergogno molto dei politici italiani. Ciao Coco! 🙂

  • “Ma allora non capisco perché hanno lasciato quelli di Bob Marley.”
    Sei troppo forte Coco! Hai un ottimo senso dell’umorismo!!!

  • il Rispetto verso il prossimo non deve mai venire meno…ma quando si é tra Amici si puó scherzare senza scendere nel volgare…in fondo siamo tutti uguali di fronte alla Natura e bisogna usare un pó di ironia ogni tanto per sorridere e non pensarci piú !!!

    • Avevo capito che gli italiani sono molto scherzosi e ironici molto di piu’ dei giapponesi, ma su internet ogni tanto mi spavento quando vedo alcuni italiani che non capiscono l’ironia e si offendono per un scherzo, solo spero che non vengano al mio blog 😉

  • Per il musicista credo che tu ti riferisca ad Aska del duo Chage ed Aska.
    Averlo eliminato dal mondo della musica è stato secondo me un errore, perché la droga spesso è una cosa a cui si arriva quando la persona ha dei problemi, e questo può succedere anche ai ricchi e famosi. Aska è stato insieme a Chage il simbolo della distensione con la Korea grazie al concerto del 2000: secondo me si poteva trattarlo un po’ meglio.
    Per me resta un personaggio positivo.

    Questo comportamento dei giapponesi di non perdonare lo capisco, ma lo trovo “estremo”, esagerato. È giusto che un personaggio pubblico quando sbaglia sia “punito”, perché proprio il fatto di essere un personaggio pubblico lo fa diventare anche un esempio per tutti, quindi sarebbe terribile che l’errore commesso passasse senza conseguenze.
    Però ritengo sbagliato non concedere mai più nessuna possibilità a chi ha sbagliato. Ovviamente dipende da cosa ha fatto: un conto è un tradimento coniugale o l’uso di droghe; un altro conto è commettere reati gravi, “contro la persona” come si dice in Italiano, cioè violenze di qualsiasi tipo, dalle botte all’omicidio.
    Purtroppo qui in Italia quando qualcuno fa il furbo, oppure approfitta del suo potere e cose simili, sta diventando un qualcosa che viene visto bene dalla gente. Questo atteggiamento mi pare proprio l’opposto di quello dei giapponesi e penso che sia molto più pericoloso rispetto al non perdonare mai chi sbaglia.

  • Ciao Coco,
    condivido le tue valutazioni per quanto riguarda i casi dell’uso di droghe e del tradimento coniugale perché riguardanti una sfera più personale ma voglio sperare che anche in Italia vi sarebbe stato pari scandalo per quanto concerne il conduttore televisivo.
    L’aver approfittato del Lato B dell’assistente può strappare una risata (anche di invidia) ma in realtà cela il solito becero sessismo. Sottintende che la ragazza si sia cercata tale forma di “apprezzamento” e che dovesse subirlo in quanto bella e, soprattutto, in quanto donna. Sinceramente trovo che abbiano fatto bene a stroncare la carriera del conduttore.
    Certo, tutto ciò dimostra la volubilità del pubblico ma mi sento di garantirti che anche noi italiani sappiamo essere campioni di moralismo (quando riguarda gli altri 😉 ). Secondo me il conduttore non avrebbe avuto destino diverso in Italia. L’unica differenza rispetto al Giappone è che lo avremmo visto compiangersi e scusarsi nei talk show pomeridiani e, dopo, qualche mese lontano dallo schermo, sarebbe tornato a fare il lavoro di sempre.

  • Rispondi