Donne italiane fanno “Doccia del corvo” che in Giappone non si può


Quando ho inizianto a frequentare una palestra a Genova, mi sentivo a disaggio quando facevo la doccia perche’ dovevo lavarmi nella stanza quasi vuota solo con alcuni docce e lo scarico.

In Giappone abbiamo la cultura del bagno pubblico, ci rilassiamo nudi nella vasca grande con qualcuno che non conosciamo, ma quando ci laviamo, vogliamo sentirci da soli, cosi’ nella zona dove ci laviamo, ci sono anche i piccoli muri divisori affinche’ possiamo farlo con calma.
Siccome in palestra del Giappone, fanno la doccia separata con troppo calma, c’era sempre la coda.

Invece in Italia, nonostante la palestra abbia solo pochissime docce, raramente vedo la coda, perche’ le donne italiane fanno “doccia del corvo”.

acqua

KARASU NO GYOUZUI
カラスの行水

KARASU e’ “corvo”, NO si usa come “di” e GYOUZUI e’ un modo di fare bagno senza mettersi nella vasca.
Quindi KARASU NO GYOUZUI significa “doccia del corvo”.

In Giappone gli uccelli comuni che si vedono dovunque sono piccione, passero e corvo.
Il corvo si lava ogni giorno con l’acqua ma il tempo del suo bagno e’ molto breve.

Dunque “doccia del corvo” significa “doccia velocissima”.

Tutti i giapponesi ogni sera prima di andare letto fanno il bagno per pulire bene il corpo sporcato dall’attivita di giorno e rilassarsi nella vasca mettendoci abbastanza tempo.

Quindi molti genitori chiedono in modo ironico ai bimbi e ragazzini che fanno “doccia del corvo” se si sono lavati bene, e pensano che loro non siano maturi per capire la bonta del bagno.

Alla palestra italiana, prima non mi piaceva lavarmi davanti a gente, ma ho scoperto che nessuno mi guarda perche’ le italiane devono concentrarsi per finire “doccia del corvo” in due minuti, ora mi sono completamente abituata a fare la doccia nella stanza con le italiane nude.

Ma sono ancora negativa verso i bagni nello spogliatoio che non hanno la chiave sulla porta.
Una ragazza mi ha spiegato: “se non c’e’ la chiave nel bagno, tutte fanno velocemente per paura che sia aperta la porta durante pipi, cosi’ il bagno senza la chiave funziona per evitare la coda

E’ un motivo incredibile per i giapponesi ma forse le italiane sono capaci anche di fare “pipi del corvo”.

Molto facile!


15 件のコメント

      • sei davvero brava! conosco molti giapponesi che dopo anni in italia e nonostante abbiano sposato un italiano/a, scrivono ancora a un livello elementare! mi fa piacere vedere qualcuno come te che si sia impegnato maggiormente (o forse che sia più portato nelle lingue).

        • Grazie agg, lo capisco perche’ per i giapponesi scrivere e’ molto piu’ difficile rispetto a parlare. Quando ho cominciato questo blog due anni fa, anch’io potevo scrivere solo poche righe in ogni articolo. Il blog mi ha fatto bene 😉

  • Si davvero simpatico l’articolo, io lo sogno un bagno come quello che avete voi in giappone dove potersi rilassare, comunque me lo metto come obiettivo, quando rifarò il bagno una vasca sarà obbligatoria.

  • io a casa mia ho due bagni, in uno ho la doccia e in un altro la vasca da bagno =P comunque in palestra magari si fa la “doccia del corvo” perchè solitamente dopo la palestra o non si va direttamente a casa o comunque per non togliere tempo ad altre persone. Io ad esempio la doccia la facevo in palestra raramente perchè non mi sento a mio agio in un bagno non mio quindi andavo direttamente a casa e facevo la doccia del corvo, del passero, della colomba, dell’aquila tutte insieme dato che non uscivo più hahaha =P dipende da 1 come una persona è più comoda 2 da culture differenti. E’ vero che noi non abbiamo la cultura del bagno pubblico/bagno relax ma questo non vuol dire che chi fa una doccia veloce in palestra non la rifà a casa o non l’ha fatta anche prima, in pratica non vuol dire che non si lavi bene o affatto XD detto ciò, è carino il termine “doccia del corvo”! ^^

  • Buongiorno Coco sei davvero molto simpatica ed i tuoi articoli davvero spiritosi, brava!! Anche io non amo la doccia in palestra, proprio perchè non ci sono i muri divisori… è davvero imbarazzante… però nella mia palestra c’è la chiave per il bagno, così non sono obbligata a fare la “pipì del corvo”!! 😉

  • Quando non c’è la chiave io opto per due soluzione: la prima, portarsi un’amica fidata che mi tenga la porta chiusa, la seconda, è una tecnica antichissima e molto faticosa che comporta uno sforzo muscolare non da poco, ovvero fare la pipi accovaccciata senza toccare la tavoletta (mai toccarla nei bagni pubblici) e tendere una gamba dritta contro la porta, in modo da tenerla chiusa, non so se mi sono spiegata 😀

    • Gentilissima Muriel, grazie infinite.
      Penso di aver capito bene ma dubbio se non possiamo usare un braccio invece che la gamba per tenere la porta? 😀

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