Divorziare facilmente in Giappone


Tanto tempo fa un vecchio amico giapponese che aveva sposato una giapponese mi ha detto: “Un giorno avevo dimenticato un preservativo nella tasca dei pantaloni da lavare, ma meno male che mia moglie che sicuramente l’ha notato non mi ha detto niente”.

Le mogli giapponesi ogni tanto perdonano l’aventura del marito senza dire niente ma nel suo caso, lui ha dovuto ricevere da sua moglie “tre righe e mezza”  dopo anni quando i loro figli erano cresciuti.

divorce

MIKUDARI-HAN
三行半

MI significa “tre”, KUDARI significa “righa” e HAN significa “mezza”, quindi MIKUDARI-HAN significa “tre righe e mezza”.

Nel periodo di Samurai mandavano marito o moglie via scrivendo una lettera semplicissima in cui dovevano scrivere “Per qualsiasi motivo ci lasciamo. Per futuro sarai libero di per sposare qualsiasi persona, non ti dico nulla per il tuo matrimonio nuovo” che sempre finisce proprio in “tre righe e mezza”.

Dunque MIKUDARI-HAN significa “l’intenzione del divorzio”.

Sistema del divorzio in Giappone

Adesso solo questa lettera di “tre righe e mezza” non funziona più, ma il Giappone è uno dei paesi dove possono divorziare il più facile del mondo.

  1. prendere un foglio del divorzio al comune
  2. firmare marito, moglie e due testimoni
  3. portare oppure spedire il foglio a qualsiasi comune

Non servono gli avvocati per il divorzio, ma ci sono cose da fare per il divorzio.

1. cambiare il cognome

Siccome in Giappone marito e moglie devono avere lo stesso cognome unico, uno di due deve cambiare il cognome a quello di marito o moglie quando si sposano.
Se la famiglia della moglie non avesse un figlio maschio e marito non fosse l’unico figlio maschio, Il marito ogni tanto prenderebbe il cognome della moglie ma di solito moglie cambia il cognome lasciando perdere il suo cognome della famiglia.

Dopo che hanno separano naturalmente avere lo stesso cognome non ha senso più, la persona che ha cambiato il cognome per il matrimonio puo’ tornare al cognome vecchio che ha lasciato perdere, ma anche puo’ rimanere nel cognome di ex-marito o ex-moglie se trova più vantaggi.

2. per bambino

Se hanno i figli minori, devono decidere chi ha la custodia per i figli. In Giappone non è comune il sistema che marito e moglie separati collaborano per i loro figli dopo il divorzio.
Quando i figli sono piccoli, di solito la moglie prende l’autorita’ del genitore e abita insieme, invece marito non li incontra più, né li sente più. Il marito dovrebbe mandare i soldi per i figli ma in realta’ molti mariti non lo fanno più dopo un po’ di tempo, perché deve spendere per la sua vita nuova.
Se la moglie risposasse un altro uomo, lui diventerebbe nuovo papà dei figli al posto del vecchio papà che non paga. Per fare le cose semplici, vecchio papà va dimenticato completamente.

In quale paese vorresti divorziare di più?

Molto facile!


8 件のコメント

  • In Italia e’ obbligatorio per legge mantenere i figli di un precedente matrimonio, mi meraviglia molto che in Giappone non e’ cosi, se ho capito bene….buona domenica, Coco!

    • Anche in Giappone c’e’ qualche legge ma e’ difficile far seguire il legge a ex-marito che non si sente piu’.
      Invece mi meraviglia che gli italiani continuano di pagare ai figli che hanno piu’ di 30 anni.
      Buona domenica a te, Michele!

      • La legge giapponese è un colabrodo. Non garantisce nessuno dei due genitori. Perché un padre dovrebbe pagare se gli viene impedito (anche fraudolentemente) di vedere i figli? Come fanno le madri a mantenere i figli in una società competitiva come quella? Ci sono molti bambini in stato di indigenza in Giappone, soprattutto di madri separate, che devono andare a mangiare in mense di volontari. Ci sono moltissimi padri separati a cui è impedito di vedere i figli. Io conosco il caso degli stranieri. Per questi è consentito vedere i figli in Giappone per sole 24 ore l’anno. E se la ex-moglie “sparisce” (cambia indirizzo) nessuno aiuta il padre a trovare i figli. In Italia, che forse esagera nel mantenere i figli, situazioni del genere non ce ne sono.

  • In Giappone il sistema dell’affido dei figli è un disastro! Come si fa a pretendere che un padre dimentichi i figli? Mi sembra una bestialità! “Per fare le cose semplici” è un’espressione che dice molto su come ci si comporta in Giappone. E’ una società lacerante, i cui sentimenti sono bastonati e sotterrati. Una società fortemente malata. Una società povera ma che cerca di essere “kawaii”. Davvero una brutta cosa!

    • Comunque tante donne aspettano a divorziare fino quando che i figli sono cresciuti ma come i dati ci sono tanti divorzi in Giappone.
      Io personalmente conosco pochissime coppie divorziate, forse perche’ i giapponesi non divorziano per il motivo che “Non lo amo piu'” o “Non fa sesso piu'”, ma il motivo piu’ grave.
      Per esempio guardando gli articoli che le donne giapponesi hanno scritto, mi pare che tante volte il divorzio e’ colpito per il marito che non lavora, picchia la famiglia, fa le corna, fa gamble, ecc.
      Allora certamente nessuna mamma vuole farlo vedere i figli e alcuni bambini sono piu’ felici con il papa’ nuovo.
      Credo che se il matrimonio e’ finito bene, ci sia l’occasione per il vecchio papa’ 🙂

  • A quanto leggo quella giapponese sembra un tipo di legislazione che preussppne cittadini molto responsabili. Oppure è un tipo di legislazione che fa diventare i cittadini responsabili perchè la legge non tenta di “moralizzare” le parti, non si pone a mediare come qua, personalmente credo che qui avremmo bisogno di qualcosa del genere, ci darebbe una “svegliata”

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